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Autore Discussione: Deluso da certi tipi di organizzazione  (Letto 731 volte)
sibemolle
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« inserito:: 26 Febbraio 2009, 12:38:10 »

Non sapevo dove scrivere questo mio intervento, se non è il posto adatto, invito gli amministratori a inserirlo nel loco più adatto.

Su un blog dove si parla di settimana santa, ho letto di un convegno di studi di "cultura popolare religiosa" dove interverranno dei personaggi per parlare di settimana santa in Puglia, Sicilia e Andalusia.
Premesso che non so chi siano i relatori Pugliesi e Andalusi, conosco invece quelli che riguardano la mia terra, e se escludiamo coloro che dovranno di religiosità e cronache storiche, permettetemi di dire, e mi assumo le mie responsabilità (ma tanto qui non sto offendendo nessuno, ma soltanto esprimendo il mio rammarico e la mia delusione),  che abbiamo perso una grande opportunità, ossia far emergere gli aspetti socio-etno-antropologico-musicali, dei riti della settimana santa di Caltanissetta.

Io vivo quasi quotidianamente in quell'ambiente universitario e a contatto con coloro che studiano questi aspetti e che hanno fatto emergere e parlato in convegni nazionali e intarnazionali di questi studi, ebbene in questa manifestazione non vi è uno, e dico uno, di quelli che veramente sanno-
Con questa mia voglio esprimere la mia delusione e dire che si è persa un'altra occasione buona per poter parlare agli occhi dei lettori e alle orecchie degli udenti di ciò che è veramente la settimana santa in tutti i suoi aspetti, affidando ruoli di una certa importanza a persone che non rientrano in questi ruoli, ma che svolgono professionalmente altri lavori.
Vivo annualmente quell'atmosfera, e permettetemi di affermare che le solite interviste che si possono leggere o sentire non hanno niente di scientifico, ma una base pseudostorica, dove ogni anno si narra del raccontino del come si veste il "Capitano della Real Maestranza" delle sue chiavi e dei soliti interventi buonisti di coloro che si emozionano a sentire una marcia funebre. Ma del perchè c'è questa manifestazione, da come è nata, quali sono le sue radici, dei rituali scaccia satanassi ecc ecc, mai nessuno ne ha parlato.
Per quanto riguarda il concerto di cui si parla nella brochure la mia curiosità è tantissima, non aggiungo altro, e aspetterò di poterlo ascoltare, per vedere che cos'è.

PS ho ritenuto corretto adeguare alcuni termini, come "disapprovo" in quanto nessuno mi ha chiesto pareri, e per la fretta e il disgusto nell'apprendere certe notizie, ho sbagliato a scrivere-
« Ultima modifica: 26 Febbraio 2009, 15:31:55 da sibemolle » Registrato

Giuseppe Scarlata

"Sua Maestà non sa cosa abbia appena suonato la banda, ma non dovrà essere suonata mai più. (Riguardo a "Elektra" di Richard Strauss)
Giorgio V, Re d'Inghilterra
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sembro impegnato eh eh


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« Risposta #1 inserito:: 26 Febbraio 2009, 15:18:16 »

Giuseppe ti faccio una proposta.

Visto che io (e penso molti altri del forum) non sono a conoscenza di questo tipo di tradizione perchè non ce ne parli un pochino sia dal punto di vista storico che musicale?

Dai che sono curioso... Ghigno

Luca
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Ma chi l'ha detto che una banda deve per forza suonare male?

Luca Pasqua
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sibemolle
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« Risposta #2 inserito:: 26 Febbraio 2009, 15:55:10 »

Si Luca, già ne avevo discusso con Alex, e sto preparando un articolo da pubblicare qui sul nostro portale prima che inizi il periodo della settimana Santa, dove tratterò l'argomento sia sotto l'aspetto musicale ma soprattutto sotto quello antropologico ed etnico, poichè se non si analizza bene questo punto, il fatto musicae è soltanto un corredo non sense.
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Giuseppe Scarlata

"Sua Maestà non sa cosa abbia appena suonato la banda, ma non dovrà essere suonata mai più. (Riguardo a "Elektra" di Richard Strauss)
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