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Autore Discussione: E qualche filarmonica si autotassa per sopravvivere  (Letto 1930 volte)
Talir
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« Risposta #15 inserito:: 16 Gennaio 2010, 14:27:40 »

Autotassarsi per sopravvivere: è triste ma è di pubblico dominio il fatto che sia una ben concreta realtà vissuta giornalmente dalle bande autonome. Al contrario le bande municipali che hanno qualcuno che spesso, almeno per i più urgenti e non rimandabili problemi, interviene a risolvere economicamente.
riguardo il discorso della maledizione dei contributi a pioggia: qualche tempo fa, visto che tutti parlavano giustamente di meritocrazia e non di immenso minestrone, mi sembra si fosse prospettata la assoluta ed inderogabile prescrizione di partecipare ad una procedura di "classificazione" per poter essere riconosciuti come banda appartenente ad una certa categoria o livello qualitativo: senza questo riconoscimento non si poteva accedere ai contributi che da quel momento non sarebbero stati più a pioggia. Questo criterio sollevò molte contestazioni ( in parte giustificate perchè per esempio nel giudizio non si può prescindere totalmente dal cammino recente di una banda) ma era comunque un primo timido passo per premiare chi lavorava con un fine vero di crescita in prospettiva. Come temevo non se ne seppe più nulla. Non se ne parlò proprio più nonostante qualche banda avesse già nel frattempo provveduto ad ottemperare a questo che sembrava un obbligo inderogabile esibendosi davanti ad una commissione esaminatrice. Sbaglio? Qualcuno può eventualmente aggiornarmi?

Roberto
 
 
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« Risposta #16 inserito:: 18 Gennaio 2010, 08:51:08 »

Il discorso della "Classificazione" è più complesso.
Non esiste obbligo di partecipazione: sta all'intelligenza del Direttore utilizzare tale strumento (perchè di strumento si tratta), atto a migliorare il proprio gruppo.
Non sto qui a dilungarmi sulle caratteristiche della Classificazione, ma l'aspetto più importante ritengo sia quello di mostrarsi ad una commissione qualificata con le sole proprie forze e non infarciti di esterni, come si fa in molti concorsi solo per vincere.
Quindi: la Banda affronta un certo percorso corretto, presenta il proprio lavoro ad una commissione di esperti, i quali si esprimono classificando la Banda in una categoria e dando consigli per migliorarsi.
Adesso caliamoci nella realtà italiana attuale.
Come TP avremmo previsto che chi segue questo percorso venga "ricompensato" con contributi "ad hoc", visto l'impegno del gruppo. Tale proposta "giace" in alcuni disegni di legge presentati in Parlamento. Non abbiamo inventato nulla: per esempio, in Svizzera è una vita che si fa così.
Perchè adottare tale meccanismo ? Per finirla con i contributi a pioggia, che oltre che ad essere quantitativamente una miseria (per esempio, per il 2009 il Ministero erogherà 550 Euro annui !), non fanno differenze, per esempio, tra chi investe nella didattica e formazione e tra chi invece non fa nulla.
Tale proposta viene fatta anche conoscendo l'indole italica: fin che non ti toccano nel portafoglio nulla si muove.
Infine (e molto importante): la Banda che partecipa alla Classificazione ascolterà, bene o male, anche gli altri gruppi e sentirà le differenze. Aumenta quindi la possibilità di crescita critica, nonché di voglia di conoscenza e, di conseguenza, di crescita. Questo in teoria. E questi sono i motivi che ci hanno spinto a fare tale proposta.
Allo stato attuale posso dire che le Bande che hanno partecipato alle Classificazioni, nella maggior parte dei casi, un pò hanno migliorato... e comunque un ruolo fondamentale nella crescita dei gruppi lo rivestono i direttori, che dovrebbero capire l'importanza delle giornate di Classificazione... ma questo è un altro discorso.
Ciao, Giorgio
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Talir
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« Risposta #17 inserito:: 19 Gennaio 2010, 18:18:36 »

Ok, Giorgio. Grazie mille per l' informazione puntuale. Era un punto di domanda sul quale nessuno fino ad ora aveva saputo dirmi qualcosa di preciso.
A presto.
Ciao

Roberto
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"ognuno è per se stesso la cosa più lontana"


« Risposta #18 inserito:: 19 Gennaio 2010, 18:39:32 »

Vorrei che qualcuno mi facesse il nome di quella Banda Italiana che per partecipare ad un concorso importante vedi Kerkrade, Valencia, Riva del Garda, Bertiolo, Valleè D'Aoste, Bacchetta d'Oro, Suoni in Aspromontre, A.M.A. Calabria non si infarcisca di esterni!

Io credo che una Banda per quanto riguarda la preparazione ad alcuni eventi importanti si possa paragonare ad un equipe di calcio.
La Nazionale di Lippi, sempre secondo me, il giorno dopo la storica finale con la Francia se avesse incontrato una squadra di promozione avrebbe preso quattro gol, perchè la preparazione, con quei giocatori specifici era finalizzata al mondiale!

Vorrei poi domandare poi a Giorgio se l'equipe di esperti che giudicano le Bande nelle giornate di classificazione suonano sempre senza esterni!

Proprio per questo ho dei dubbi sull'utilità di queste "giornate".
Se io devo suonare un brano di terza categoria creerò l'organico per quel determinato brano e così via!
Ciao a tutti!
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Pippo D'Amico
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« Risposta #19 inserito:: 20 Gennaio 2010, 08:17:07 »

Le ragioni di Pippo sono amare ma contengono in effetti una parte di verità: è per questo che personalmente ritengo DA SEMPRE che la valutazione di una banda al fine di assegnarle contributi pubblici legati al merito dell'attività annuale e quotidiana non dovrebbero disgiungersi da una valutazione COMPARATA di vari elementi, e l'eventuale Classificazione di repertorio/categoria dovrebbe essere soltanto uno di questi:
L'altro aspetto importante e inscindibile è la presenza dimostrabile e valutabile di una Scuola di Musica annessa e ben funzionante, per numero di allievi e ripartizione degli insegnamenti.
Il giudizio di una giuria di esterni in una giornata di classificazione vale almeno quanto la conoscenza da parte della comunità che attornia la banda e che può attestare giorno per giorno quello che di buono si fa all'interno di quel gruppo e nell'ambito didattico e di attività sociale (le famiglie dei componenti e quelle degli allievi, o anche il paese o la città nel complesso).
In tal senso dovrebbe essere determinante il rapporto con la società civile e l'ente pubblico più vicino (il Comune), cosa che sappiamo purtroppo difficile e non sempre idilliaca, ma che il buon senso detterebbe a 360°........  
« Ultima modifica: 20 Gennaio 2010, 08:18:54 da Titano » Registrato

Rivogliamo Dalle Mulle MirkoMB alla moderazione. E' il nostro "etilometro" di fiducia!
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« Risposta #20 inserito:: 20 Gennaio 2010, 08:41:33 »

Stiamo sconfinando dall'argomento principale, ovvero l'autotassazione.
Ma rispondo volentieri a Pippo: nei Concorsi non si combatte ad armi pari, ed è per questo che molti gruppi reali, "scottati" dalle furbizie altrui (leggasi infarcimento di esterni), non partecipano più a queste manifestazioni. Questa cosa l'hanno capita perfettamente gli organizzatori dei Concorsi più importanti, tant'è che si sono "auto-organizzati" e stanno lavorando per limitare tale fenomeno.
Detto questo, spiego meglio la finalità della Classificazione.
Innanzi tutto ricordiamoci che chi affronta discussioni di questo livello e su tali argomenti è ancora, in Italia, una minoranza. Quindi le Classificazioni almeno servono per fare uscire i gruppi dal loro orticello e far scendere dal piedistallo taluni direttori che non vogliono mettersi in discussione.
L'equipe di esperti dà dei consigli su come migliorare il proprio gruppo, spiegando strategie ed illustrando strumenti atti a tale scopo.
Se uno si deve fare una schermografia, ci và di persona e non delega un altro per poi sentirsi dire che sta bene: ha un problema, lo affronta facendosi fare l'esame clinico per capire cosa non va in lui e poi si cura (se vuole).
Idem per le Bande nella Classificazione: ci si và con le proprie forze, non servono gli esterni, anzi, è controproducente !
Che poi questo interessi o meno, è un altro discorso. però personalmente comincio ad essere stanco di venire messo alla pari di gruppi che non lavorano, che non investono nella formazione, che non hanno scuole per Banda funzionanti ma che prendono gli stessi (pochissimi) identici contributi che danno anche a chi lavora seriamente.
Infine: ma certo che gli esperti avranno suonato, qualche volta, con degli esterni, e non capisco dov'è il problema. Se devo affrontare un brano dove, per esempio, l'Oboe è obbligatorio, faccio prima a chiamare uno strumentista già capace, dato che per far crescere un allievo ci metto almeno tre anni. Idem se ho una sezione sguarnita (non esistente).
E comunque ciò non implica che tali esperti non siano personaggi preparati e di grande professionalità.
Proprio per questo, come TP, abbiamo caldeggiato l'istituzione di un Albo nazionale dei giurati: esperti preparati, con costante aggiornamento, che assicurino serietà nella loro opera.
Ciao, Giorgio
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« Risposta #21 inserito:: 20 Gennaio 2010, 10:57:20 »

Ciao a tutti e ben ritrovati su MB.
Non c’è dubbio, ci stiamo allontanando dall’argomento del Topic infatti sarebbe interessante aprirne un altro sul discorso secondario (non in fatto di importanza, sia chiaro, anzi) che viene toccato anche da Gizeta.
Per ciò che riguarda l’autotassazione o meno dei Gruppi Bandistici certamente questo non è un momento facile e felice e la nostra Filarmonica ha trattato l’argomento economico in questo modo. Non accediamo per scelta ai finanziamenti statali perché sono ridicoli; le Bande sono da sempre le Cenerentola della Musica e, ancora da sempre, ricevono solo le briciole di ciò che resta da lauti banchetti quindi, o si cambia qualcosa, come si sta cercando di fare, oppure meglio fare da soli (e per risolvere il problema non servono certo le giornate di classificazione, poi se vogliamo ne possiamo parlare).
Credo che la nostra Filarmonica riceva un ridicolo contributo da parte della Provincia, collegato alla scuola di musica ma i cavilli ed i moduli da compilare sono talmente tanti che basta qualche errore e non becchi nulla (colpa nostra, ma anche qui potremmo aprire un'altra discussione chilometrica su come vengono distribuite le risorse ed a chi). Per il resto ci affidiamo alle nostre forze e quindi: con l’Amministrazione Comunale abbiamo stipulato una sorta di convenzione per un tot di servizi/concerti annui (che in questo momento di crisi è stata tra l’altro fortemente ridimensionata), abbiamo alcuni sponsor che ci sostengono con un po’ di pubblicità e poi ci sono i servizi extra tipo sfilate, processioni etc etc che purtroppo sono sempre di meno rispetto a qualche anno fa. L’autotassazione la applichiamo quando decidiamo di fare alcune cose importanti e particolari come per esempio trasferte di più giorni o gemellaggi con altri gruppi musicali sia in Italia che all’estero e devo dire che i Musicisti lo fanno anche volentieri (quasi tutti…). Siamo una Banda ancora fortunata perché in anni d’oro ci siamo fatti una strumentazione di tutto rispetto, non facciamo ricorso (se non in caso di estrema necessità) ad esterni e quei 2 o 3 che suonano con noi lo fanno perché gli piace quello che facciamo e si divertono (un po’ meno di qualche anno fa). Altra cosa sarebbe se ad ogni concerto (o peggio anche per le processioni come qualche volta vediamo in giro) dovessimo assumere… una decina di persone come molti gruppi fanno, andremmo presto in fallimento, come ho già detto e come sappiamo molti lo fanno, spesso non con grandissimi risultati ed anche quando forse non ne avrebbero neanche bisogno se lavorassero pazientemente… con quello che hanno (ma anche questo sarebbe un argomento altrettanto chilometrico). Non ci riteniamo certo degli eroi perché in molti fanno musica così e cmq questa è una scelta, condivisibile o meno che, se ti permette di poter contare sempre su un gruppo fisso, hai anche i suoi svantaggi, perché spesso ti limita nelle scelte del repertorio. Finchè si può cercheremo di mantenerla e puntare sulle nostre forze e sulla Scuola di Musica, ma è sempre più difficile.
Ah, dimenticavo, molte cose sono ancora possibili perché nel nostro Gruppo nessuno riceve cinque lire, il sottoscritto compreso (e ditemi voi se questa non è AUTOTASSAZIONE, ma anche questa è una scelta, certo!) e non è poco!
Un saluto,
Marco
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Marco Pasquini
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