Ammiro incondizionatamente tutte le donne che si mettono alla prova in una disciplina tecnicamente e psicologicamente dura come la direzione.
Le ammiro per tre motivi:
1) devono fare la stessa fatica, studio e applicazione che ho scelto io, quindi posso capire profondamente le stesse difficoltà di mestiere.
2) Devono spesso (ancora nel 2009) affrontare pregiudizi maschilisti, al contrario nostro.
3) Devono spesso conciliare tutto con il ruolo familiare di mamma, che per quanto noi maschi ci s'arrangi meglio e si sia d'aiuto (in casa) di quelli di un tempo, comporta pur sempre un surplus non indifferente di impegno e fatica.
Voglio molto bene alle donne, alle brave musiciste di più.
E' ovvio che anche tra loro ci sia chi riesce meglio e ha più talento, chi meno.
Sono ancora poche, perchè per loro è più dura. Ma quelle che ce la fanno sono davvero brave.

E adesso pensate pure che sono un piacione parac..o....è vero!
