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Autore Discussione: Musei in Musica  (Letto 1408 volte)
The conductor
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« Risposta #15 inserito:: 22 Novembre 2010, 17:30:57 »

Giorgio scrive
"Emilio, non tirarmi per la giacca...
Non ho tempo da perdere, che dopo S. Cecilia viene subito il Natale, e poi il 17 Marzo 2011 il 150°, e poi subito il 25 Aprile, le Processioni, i Concerti estivi... e nel frattempo il funzionamento della Scuola della Banda...
Per i progetti seri dò anche il sangue, mentre per le carnevalate o per costruire la gloria altrui (intesa non per le Bande) non c'ho tempo da perdere...
Ave, o tassionomico, da un poverello Giorgio"

Scusa Girogio ma personalmente non condivido il tuo pensiero, tutti siamo impegnati con le attività di routine della banda, avere bande nei musei poteva invece essere un modo per far uscire la banda dal proprio mondo e proporla in un ambiente diverso dai soliti e soprattutto ad un pubblico diverso, poi discutiamo sicuramente sulle modalità: sul fatto di farlo a gratis ecc. Io penso invece che è stata persa una occasione importante e se fosse stata organizzata veramente su scala nazionale avrebbe sicuramente avuto una certa eco. Scusa poi ma il fatto di organizzare concerti nei musei non mi sento proprio di dire che sia una carnevalata....ai tempi che frenquentavo il conservatorio...parecchi saggi di musica da camera (io ne ho fatti almeno 3) sono stati organizzati al museo civico della mia città....
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« Risposta #16 inserito:: 22 Novembre 2010, 20:43:54 »

A mio avviso, questa dei musei in musica sarebbe stata una bella opportunità, ma purtroppo:
1) non è stata programmata capillarmente, ed ecco il perchè non lo sapeva quasi nessuno (forse nemmeno alcuni musei)
2) richiedeva che i musei aderenti dovevano in prima istanza finanziare l'iniziativa di tasca propria (e questo è stato certo un bel deterrente che ha spinto verso soluzioni più economiche tipo gruppi da camera, jazz ecc ecc).

Peccato davvero; anche io non ritengo fosse da considerare una iniziativa inutile o stupida.
Se riteniamo veramente di essere parte di un ambito culturale, questo evento poteva contribuire (anche  se minimamente) ad impattare positivamente sul pensiero comune nei nostri confronti.
Suonare nei musei: è anche questo uno dei piccoli segnali di inizio del cambio di mentalità comune.
Tutti lo auspichiamo per il bene delle bande ma, ahimè, non arriva mai.
Noi dobbiamo esserne i fautori, solo così potremo essere i primi fruitori del nuovo scenario.
Certo i piccoli passi sono sempre i più difficili da muovere specie quando sono i primi ... e soprattutto quando  siamo noi i primi a guardare con diffidenza ogni opportunità.
Meglio forse suonare nelle chiese, nei teatri, nei parchi? 
Ma sì anche nelle processioni ed altre festività nazionali, marciando ... ma questo lo facciamo già tutti!
Non chiediamo forse noi stessi più spazi e più opportunità per mostrare che la banda oggi qualitativamente è in evoluzione ed aspira ad occupare spazi culturalmente più consoni, al pari di altre espressioni artistiche?
Questa occasione rappresentava certamente solo una briciola di fronte a tutta la vastità delle possibili iniziative, ma questa era quella che adesso avevamo di fronte: non ce n'era un altra, mi sembra !
E per vari motivi ce la siamo giocata.
   
Non si può pensare ad una buona riuscita dell'iniziativa se non la si alimenta adeguatamente: su questo non posso far altro che condividere.
Informazione quindi ma, aggiungo, bilateralmente però !

Questa spettava in primis ai promotori ed al ministero, ma anche alle associazioni di zona o sovrarregionali.
Anche loro lo sapevano, tutte: perchè non si sono mosse e non hanno informato?
Poi forse i musei, per difficoltà economiche o altro, non avrebbero organizzato nulla in ogni caso.
Comunque è palese che la opportunità è andata persa soprattutto per mancanza di informazione a tutti i livelli e penso sia incontestabile che queste associazioni di zona (rispetto al ministero) avevano molte più possibilità di contatto sul LORO territorio con le LORO bande.
E qui dobbiamo mettercele tutte le associazioni !!!
Poi caso mai avrebbero deciso le singole bande se aderire o meno.


Roberto

Rispondo ad Emilio e Stefano (scusate il ritardo).

Emilio: il 17 febbraio si sta organizzando una tavola rotonda a Nese (BG) alla quale parteciperà anche Stefano; se ricordi te lo avevo anticipato verbalmente tempo fa. In due o tre ore non è che si possa sviscerare tutto lo scibile bandistico, ma questa vuole essere quanto meno una occasione in più per toccare argomenti sensibili con certe persone che caratterizzano il nostro ambiente.

Stefano: sono d'accordo con te. Questi eventi rappresentano motivo di riflessione profonda e successiva interrogazione a chi di dovere. Ci sarà certo una spiegazione, ma sarebbe interessante approfondire con i promotori in modo di conoscerla e operare perchè non si ricreino le condizioni per mancarla una seconda volta, sempre se ci diamo da fare e se soprattutto ci interessa.   
 

 
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« Risposta #17 inserito:: 23 Novembre 2010, 09:28:50 »

Allora mi ripeto:
- per i progetti seri mi impegno, per le cose in estemporanea non più. E per me le cose in estemporanea sono quelle organizzate senza criteri, paletti, garanzie di qualità... insomma, se non ci sono filtri e in un Museo ci va una Banda che suona male (perchè riconosciamocelo, non tutte le Bande sono uguali), la figuraccia, in qualsiasi caso, la facciamo tutti. Anche in questo caso, così come in altri, mi ripeto, questi filtri, regole, criteri, garanzie di serietà... chiamateli come volete, ma non c'erano. Ne discutiamo ? Si, tra di noi, ma chi queste proposte le lancia, invece, non ci vuole ascoltare. Banda= Folklore... io non ci sto. Ecco perchè, copiando la definizione data da altri, queste cose organizzate un tanto al chilo le definisco "carnevalate". Pensiero personale. Se invece vogliamo seriamente sederci attorno ad un tavolo e ragionare, proporre, ascoltare e decidere tutti assieme allora si che ci sto.

- occasioni perse: si accettano volontari per partecipare agli incontri a Roma.  Perchè si, sono profondamente deluso dalle occasioni perse... dalla volontà di non capire i nostri problemi e le nostre proposte, mentre viceversa si fa di tutto per mettersi in mostra per altri scopi che non sono l'interesse delle Bande. Forse, anzi, sicuramente sono anch'io la persona sbagliata per dialogare... ma forse capirete che, ricevendo da anni solo pesci in faccia, uno si possa anche stancare di essere preso in giro. Si, perchè sinora abbiamo sempre tenuto un atteggiamento critico ma costruttivo, avanzando sempre proposte e mai polemizzando, ma riflettendo ed usando sempre la nostra testa e, soprattutto, lasciando da parte la partitica e guardando invece ai contenuti, indipendentemente da chi vengano avanzati. Risultato ? Siamo catalogati come "coloro che non vogliono fare", i "rompiballe", coloro che "minacciano"... Detto questo, se ci sono "diplomatici" che vogliono provare ben vengano, l'invito è sempre valido.

- E Simone, non sono d'accordo sulla tua definizione di "attività di routine" della Banda. Io le attività le ho elencate proprio perchè dobbiamo valorizzarle. Non le sappiamo valorizzare ed invece sono tutt'altro che scontate. Noi, forse, le riteniamo tali perchè ci siamo dentro, ma è un errore nostro considerarle tali. Tutt'altro! Ed è questo che non viene capito dai nostri interlocutori. L'esistenza di una Banda è un bene, dato che essa fa Cultura a livello di Base, ed assolve ad una carenza cronica dello Stato. Le attività di una Banda sono tutte un evento.  Diverso è il discorso se vogliamo colpire l'opinione pubblica, l'immaginario collettivo... ma questo non lo si ottiene solo coinvolgendo i mass media... Un esempio ? Ma che impressione può aver dato al Sig. Rossi, che non sa cosa sono le Bande, il servizio ripreso durante l'ultimo "Flicorno d'Oro" ? Avete per caso sentito Musica di qualità ? No, per qualcuno è stata un'occasione per fare "passerella", mentre invece l'immagine delle Bande che appare, nonostante si fosse nella manifestazione italiana più importante ma grazie ad un montaggio ad arte, è sempre e solo quella folkloristica. Ecco, a queste cose io non ci stò.

- L'ho già detto mille volte, ma mi ripeto: sono altre le cose che servono alle Bande. Formazione degli Insegnanti. Formazione dei Direttori. Agevolazioni fiscali. Contenuti Didattici. Contenuti artistici. Scuole per Banda organizzate con criteri didattico-musicali di qualità. Semplificazione della burocrazia. Insomma, tutti quegli strumenti che possono aiutare concretamente e da subito una Banda normale. Per sopravvivere, per crescere, per migliorarsi. Il resto è fumo negli occhi.

- Dulcis in fundo: le Associazioni (o Federazioni). Alcune hanno pubblicizzato l'iniziativa, altre no. Personalmente sono d'accordo con chi non l'ha pubblicizzata per i motivi sopra esposti. Non c'erano garanzie. Se qualcuno non è d'accordo liberissimo di esserlo, però, dato che prima si parlava di "attività di routine", invito tutti quanti a dare una mano alla propria Federazione, se funziona, o a cambiare le cose se non funziona: in ogni caso, ad impegnarsi in prima persona, non delegando nessun altro. Scoprirete che, a differenza di altri, non ci sono "distaccamenti", ma si deve fare il proprio lavoro quotidiano e poi svolgerne anche uno non retribuito, per il quale non ci sono compensi, gettoni o rimborsi spese. Proprio come avviene in ogni Banda. E se vorrete impegnarvi, vi accoglieranno a braccia aperte.

Approposito, c'è anche un posto di "Coordinatore" che può essere lasciato libero in ogni momento. Anche questo incarico è "a gratis".
Ciao, Giorgio

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« Risposta #18 inserito:: 23 Novembre 2010, 10:31:23 »

Premetto che ho scritto quanto segue non avendo letto il post di Giorgio ma lo lascio così.

Su questa questione io un'idea me la sono fatta e cioè che , in linea generale , stiamo assistendo , mi si passi il termine ad un dialogo tra ciechi-sordomuti (con il massimo rispetto solidarietà ed umana compassione per chi disgraziatamente soffre queste condizioni ) .
Stà di fatto che  :
A) dal Tavolo Ministeriale è , ribadisco è , partita una comunicazione diretta a TUTTI i componenti dello stesso e quindi devo ipotizzare che almeno TP , Anbima , Assomusica , Rappresentanti delle Province , Rappresentanti dei Comuni fossero per tempo a conoscenza della manifestazione e dell'opportunità di prendervi parte .
B)da parte di NESSUNO di questi soggetti , ma ce ne sarebbero anche altri da inserire , si è ritenuto di dover dare credito e seguito alla cosa per cui nessuna Banda , salvo le due che abbiamo citato , ha di fatto partecipato .

Quello che immodestamente tengo a far notare a tutti i lettori del forum , e per tutti intendo TUTTI , sia gli iscritti che i non iscritti sono quei due termini che ho messo in grassetto e cioè : TUTTI e NESSUNO ..........devo continuare o come esempio di incomunicabilità basta questo ?
A questo punto secondo me è imprescindibile ed inderogabile un ripensamento totale del sistema . Se si pensa che il Tavolo Ministeriale così come è strutturato non serva a niente lo si dica , ci se ne assuma la responsabilità e se ne traggano le debite conclusioni tenendo ben presente che al momento è l'unica porticina della quale disponiamo per accedere "a Palazzo".
Altrettanto se si pensa che le associazioni di categoria (non stò a ripetere i nomi) siano ormai impantanate in annose e sterili diatribe e battaglie da cortile degne del più vieto vetero-sindacalismo , non siano più in grado di dare un apporto costruttivo a 360° alla causa comune anche in questo caso lo si dica , ci se ne assuma la responsabilità e se ne traggano le debite conclusioni tenendo ben presente che in totale assenza di un inquadramento e di un modello a livello Nazionale al quale tutti possano far riferimento , queste diventano organi , se non indispensabili , utilissimi per la vita stessa delle Bande .
Ecco , non sò cosa ci sia all'ordine del giorno dell'incontro di Giovedì prossimo a Roma , casomai non aveste argomenti provate a fare una tavola rotonda sul significato dei termini TUTTI e NESSUNO
Un ultima cosa tanto non divulgo segreti di Stato ; nella circolare indirizzata alle Direzioni Territoriali del Mibac e ad altri soggetti aventi causa si ricordava che per la manifestazione suddetta erano a disposizione anche "Gruppi di musica popolare e amatoriale" ; così d'acchito con questa definizione neanche io avrei immaginato che si intendesse dire Bande Musicali quindi figuriamoci una Direzione di un Museo .
Cordiali Saluti
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« Risposta #19 inserito:: 23 Novembre 2010, 11:29:12 »

dato che anche il sottoscritto fa parte del suddetto Tavolo Ministeriale, e che alla riunione dell'8 settembre ero presente, puntualizzo quanto segue:

durante la riunione dell'8/9 è stata segnalata la possibilità dell'effettuazione della manifestazione.
il Presidente rimanda la scelta dei gruppi a quando si avrà la ricezione dei musei disponibili ad accogliere l'iniziativa (non era obbligatorio x tutti).
Per le bande non era previsto ALCUN compenso, essendoci la possibilità per le associazioni di mandare sul posto dei gruppi che fossero poco distanti.

La circolare del 17/9, del Ministero, ricevuta il 22/9 dice:
"le Direzioni Regionali sono invitate a:
- coinvolgere TUTTI I MUSEI STATALI
- redigere un elenco dei musei statali disponibili ad accogliere gruppi musicali e trasmettere al più presto taleelenco affinchè possa essere divulgato attraverso il ministero
[...]
- prendere AUTONOMAMENTE accordi con le associazioni musicali e/o con gli altri enti che vorranno aderire"

e qui si blocca tutto, perchè queste famigerate "liste", sono arrivate troppo vicino alla data di scadenza, senza avviso (presumendo che tutti abbiano tempo da buttare nei meandri del sito del ministero per cercare leliste, quando bastava una e-mail di 4 righe alle associazioni, per comunicare che 'le liste erano pubblicate al link www.famocaciara.it/allegriorsùandiamotuttigratisalmueso ) con gli inevitabili problemi logistici.


giovedì vedremo il seguito...
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« Risposta #20 inserito:: 23 Novembre 2010, 14:14:27 »

Gli ultimi post di Giorgio, Emilio e Denis (da diverse angolazioni e, forse, punti di vista perfino opposti) mettono duramente in evidenza il problema fondamentale: le bande, intese non come casuale espressione di folclorismo musicale, ma come le vogliamo (forse non tutti, ma credo la maggioranza dei frequentatori di MB), cioè laboratori permanenti di progressiva pratica musicale, sociale ed educativa, hanno forse bisogno di rincorrere gli eventi e le occasioni come questa (seppur apparentemente prestigiosa e culturalmente ben vestita)? Oppure serve, in ogni situazione o frangente anche occasionale, programmazione, progetto, collocazione adeguata? In fondo siamo sicuri che qualsiasi luogo museale abbia le caratteristiche per accogliere una banda e la sua musica al meglio dell'espressione?
Serve una sala o uno spazio adeguati, decentemente acustici.........
Come è possibile lanciare semplicemente l'idea e poi dire alle bande "fatevi avanti", e alle sedi museali "avete lo spazio e l'evento" riempitelo (genericamente) di musica (spendendo spiccioli)?
Francamente mi sento sodale con Giorgio Z. , posso assicurarvi che se il mio Segretario di Stato alla Cultura mi prospettasse in questo modo un intervento musicale della mia Banda, non farei altro che cortesemente porgli tali questioni. Non so se sia sintomo di sordomutismo, cercare di sturare le orecchie altrui sulle problematiche tecniche e sul'effetto boomerang che certe uscite infelici hanno sull' "idea della banda".
Se posso, personalmente cerco di starci molto attento.
Perchè un occasione perduta può essere (in certe condizioni) una trappola schivata.
« Ultima modifica: 23 Novembre 2010, 14:54:00 da Titano » Registrato

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« Risposta #21 inserito:: 23 Novembre 2010, 15:12:48 »

In questo momento sento la necessità , pro domo mea non lo nego , di sottolineare che i miei interventi pur aventi un taglio decisamente marcato e delineato sono da intendere come costruttivi , o almeno così io li intendo , e dettati solo da sentimenti di amore per le Bande Musicali e tutte le Istituzioni che a vario titolo con esse interagiscono . Che nessuno si senta offeso o sminuito , ho il massimo rispetto per tutti avvalorato anche dal fatto che ho avuto la sorte ed il privilegio in varie occasioni di incontrare personalmente ed apprezzare tutte le Persone alle quali più o meno direttamente viene fatto riferimento . Penso solo di interpretare il comune sentimento di frustrazione nel constatare come non si riesca a far collimare gli intenti e gli sforzi a tutto danno dell'immagine Banda e non solo .
Spero che dalla riunione a Roma di giovedì prossimo venga fuori qualcosa di veramente positivo ed utile .

Tanto dovevo .

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« Risposta #22 inserito:: 23 Novembre 2010, 16:08:05 »

Vedi Emilio, a me pare che lo stallo attuale somigli molto a certi paradossi, che mi ricordano gli spettacolari autogol di Niccolai, calciatore del Cagliari di quarant'anni fa. Ero bambino e quando guardavo le partite mi stupivo delle sue mirabolanti invenzioni verso la propria porta. Ma ancora di più mi stupivo dei compagni di squadra, che invece di corrergli contro e prenderlo a schiaffi, o almeno redarguirlo, lo abbracciavano ugualmente e gli davano buffetti consolatori.
Mio padre allora mi diceva: "Guarda che lo fanno per rincuorarlo e perchè non si demoralizzi".
Ecco, io oggi sono stanco di vedere autogol e papere, vorrei che i nostri Niccolai una buona volta la mettessero dentro, ma nella rete giusta. Soprattutto sono stufo di fare sempre la figura del "sì...ma" e del bastian contrario, credimi, non è nel mio carattere e ho salda propensione e forti motivazioni ad essere costruttivo e propositivo.
Però.....vorrei appunto applaudire un "bel gol" o almeno una bella azione e il bel gioco. Se continuo a vedere gente che dovrebbe giocare per la mia squadra ma persevera negli autogol, e che diamine! Non si può sempre andare avanti a "buffetti" sulla guancia.
Anche perchè il vero Niccolai, a parte tutto, era un difensore umile e arcigno, si smazzava per tutta la partita, e sapeva bene che doveva fidarsi di Gigi Riva o Bonimba Boninsegna per segnare e vincere la partita.
Oggi invece i Niccolai credono di essere Gigi Riva e.....continuano a fare autogol.
« Ultima modifica: 23 Novembre 2010, 16:41:40 da Titano » Registrato

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« Risposta #23 inserito:: 23 Novembre 2010, 18:57:37 »

Caro Giorgio vedo di rispondere punto per punto alle tue osservazioni e spero che non lo consideri un attacco personale ma l’esposizione di un pensiero:

Dai tuoi post e da quello di Denis viene messo in risalto che la cosa fosse organizzata un po’ così; perfetto fermo restando questa constatazione, trovo comunque sbagliato il fatto che non sia stata pubblicizzata o comunque non si sia cercato eventualmente di trovare un punto di contatto prima di buttarla via a priori per cercare eventualmente di migliorarne alcuni aspetti.
Poi se fosse stato impossibile ciò allora lasciamo stare (magari mi smentirai dicendo che lo avete fatto e allora chiedo scusa per questa affermazione)

 Partecipare agli incontri a Roma mi è sempre sembrato capire che doveva essere fatto da persone accreditate……personalmente non sono accreditato da nessuno per cui non credo proprio che la mia presenza possa primo essere accettata secondo non credo che possa essere così rilevante rispetto a “personaggi musicali” sicuramente più preparati e degni e da quello che mi è parso di capire dialogando con alcuni in varie occasioni, al tavolo di Roma mancano proprio questi “personaggi” se non è corretto e visto che tu partecipi chiedo anche qua scusa per l’informazione sbagliata.

Chiedo scusa per il termine non azzeccato di attività di routine, si potevano forse usare altri termini come abituali, usuali ecc. ma il succo secondo me non cambia. Fondamentalmente sono le attività che normalmente svolgono la maggior parte delle bande. Se si cerca lo scoop sicuramente non sono queste attività (opinione personale) ma il vero scoop potrebbe essere l’esatto contrario, non presentarsi alle occasioni istituzionali dove la presenza della banda è sempre data per scontata, non suoniamo il 4 novembre o il 25 aprile non presentiamoci all’inaugurazione di una via ecc.    sicuramente si attira l’attenzione (e vi posso garantire per esperienza diretta che l’attenzione si attira) alcuni anni fa la banda del mio paese era veramente in serie difficoltà, dopo numerosi messaggi al comune e richieste di aiuto nessuno ci considerava, ad un certo punto per impossibilità reale e comunque con comunicazione anticipata alle autorità, la banda (o meglio quello che restava 9 persone) non si è presentata al servizio del 25 aprile. Gli amministratori fino alla fine non hanno creduto alla nostra assenza ma quando veramente il 25 aprile si sono trovati soli…..sono partite telefonate, richieste di incontri e via dicendo e nel giro di pochissimo, sono arrivati contributi, aiuti e sostegno.
Non entro nel merito del “Flicorno d’oro” perché non conosco la vicenda esattamente e non ho visto il servizio.

Che siano altre le cose che servono alle bande perfettamente d’accordo, attenzione però come ho già detto nella discussione sui concorsi a non autoghettizzarci ed il fatto di rifiutare sempre (o quasi) a priori certe cose o certe attività può portare anche a questo, essere considerati sempre i bastian contrari ed essere visti un po’ come quelli con la puzza sotto il naso.

Formazione perfetto, didattica perfetto, contenuti artistici perfetto, e allora vogliamo chiedere chiaramente e a gran voce il riconoscimento di un percorso istituzionale (diploma di conservatorio) di Maestro di banda? Avere un riconoscimento ufficiale in ambiente accademico sicuramente farebbe vedere agli occhi degli altri quello che sono le bande. Attenzione poi a non creare circoli viziosi dove alla fine intervengono e partecipano sempre le stesse persone, questo non fa evolvere ma contribuisce ulteriormente alla chiusura. In merito a semplificazioni burocratiche e agevolazioni fiscali sarai sicuramente più ferrato di me però da quello che vedo nella mia banda (e ti posso garantire che seguiamo tutto a dovere) non mi sembra che con il nuovo regime entrato alcuni anni fa le cose siano poi così male. Personalmente abbiamo avuto benefici immediati e risparmi notevoli nei costi di gestione.

In merito all’impegnarsi in prima persona, ognuno è libero di scegliere se e come impegnarsi ed in quale ambito, personalmente preferisco restare fuori dalla “politica” (non sono molto diplomatico) ed impegnarmi in altri aspetti, divulgazione, traduzione di materiale, ricerca, formazione e quando  è possibile (non tutti rilasciano le autorizzazioni) condividere quello che faccio e metterlo a disposizione anche degli altri.

La mia esperienza spesso è stata negativa, spesso il dialogo e la discussione costruttiva si sono trasformate in accuse e discussioni da bar e purtroppo ho anche visto e vissuto situazioni in cui se non si faceva parte di certe lobbies o si rientrava in certe logiche venir tagliati fuori e non essere considerati. E allora a questo punto scusate ma un po’ egoisticamente...io vado avanti per la mia strada e in quello che credo.
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« Risposta #24 inserito:: 23 Novembre 2010, 19:39:48 »

Confermo quanto riportato da Denis.
Condivido poi buona parte di quanto detto da alcuni nei post precedenti, tutti principi indiscutibilmente basilari che nessuno ha mai messo in discussione, ma (tornando al discorso originale sui musei) alla fin fine ritengo che l'informazione doveva essere trasmessa in un modo o nell'altro. Stop!
Questo perchè credo nell'autodeterminazione dei singoli e nella loro capacità cognitiva !!!!
Quindi si sarebbe potuto avvisare comunque, suggerendo caso mai di essere guardinghi ma lasciando poi totale libertà di azione ed eventuale adesione o meno, anche in funzione (per esempio) delle situazioni peculiari in tema di acustica (come correttamente sottolinea Stefano), proprie di ogni singolo accordo in perfezionamento tra i due attori.

Concludo con una considerazione di carattere generale: non riesco veramente a capire come sia possibile che non si possa trovare un punto di contatto, ancorchè minimo, con qualsiasi proposta venga da terze parti.
Il frontismo non ha mai prodotto nulla di meglio se non molti perdenti ed un solo teorico vincitore (pure lui pieno di botte) che siede sopra un gran cumulo di macerie.
Se non è autogol questo ... !!

Roberto
 
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« Risposta #25 inserito:: 24 Novembre 2010, 08:33:48 »

Carissimi,
come ho già detto molte volte, di proposte serie ne abbiamo avanzate a bizzeffe... sono altri che ce le affossanno. E abbiamo discusso seriamente e serenamente anche tutte le proposte avanzate da altri (quando conosciute), quindi non è che si voglia fare i superiori, i bastian contrari o quelli con la puzza sotto il naso. Questi sono epiteti che altri tentano di appiccicarci addosso.
Però, per fare un esempio, quando stò male vado dal Medico, non dall'Idraulico. Di conseguenza, quando si tratta di Bande si ascoltino coloro che conoscono l'argomento, gli esperti (che ci sono), non li si invitino solo per far vedere che siamo democratici che poi tanto decidiamo solo quello che vogliamo noi.
La disponibilità per dialogare e collaborare c'è con chiunque voglia veramente dialogare e collaborare. Però il dialogo lo si fa almeno in due, altrimenti è un monologo... Difatti non ho nemmeno mai posto veti a nessuno.
Mi sembra di essere sempre stato chiaro: e pago tale schiettezza di prima persona... ma non faccio la vittima, per carità... Sono convinto delle mie idee e continuerò a dire ciò che penso, così come a postare le informazioni ricevute.
Non mi sono offeso per nessuno degli interventi qui apparsi, peraltro espressi da amici con punti di vista magari diversi, ma che tutti tengono alla Banda. Però noto che anche tra noi, invece di trovare punti di forza si cercano differenze. E qui ha ragione Emilio. Ed è ciò al quale i politicanti puntano: la divisione dell'interlocutore, che lo rende debole assai.
Ergo, faccio una bella quaresima anticipata e per un pò, come fanno molti, penserò solo al mio orticello.
Ciao a tutti, Giorgio
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« Risposta #26 inserito:: 24 Novembre 2010, 09:44:27 »

Questa mattina faccio una ultimissima osservazione (piccola pausa, poi mi rimetto a a lavorare perchè le scadenze me lo impongono  Sorriso ) perchè ritengo che un aspetto della questione sia rimasto sotto traccia:
Ma, scusate, l'iniziativa "Musei in Musica" quale target aveva?
Era un iniziativa rivolta specificamente alle bande (o per meglio specificare, secondo la definizione costitutiva del Mibac, alla "musica popolare e amatoriale") e quindi aveva un senso perfettamente aderente alla ragione istitutiva e sociale della attività stessa del Tavolo?
Oppure aveva un senso più lato (e pure più generalista) e quindi l'intento era di riempire di contenuti genericamente musicali lo spazio museale?
Faccio questa domanda senza malizia, semplicemente per capire chi e perchè non ha risposto, se è vero e chiaro che l'interlocutore privilegiato era il mondo bandistico (ma lo era davvero, in questo caso?).
Il risultato è stato un bouchet di offerte musicali di una vastità e composizione di generi di ogni e di tutto. Era questo che si voleva? O sono stati dei "ripieghi" alla latitanza delle bande?
Da come si è svolto il tutto non mi pare, credo che ci fosse la massima libertà e generalità di scelta.
Ma allora perchè colpevolizzare le bande e chi le dovrebbe rappresentare dell'occasione perduta?
Guardate che la questione non è di poco conto, anche per il proseguo dell'attività del MIBAC, perchè può essere motivo di riflessione e proposta chiedere che per il futuro si concentrino le proposte progettuali su e per il mondo bandistico, senza disperderle in altre divagazioni organizzative. Oppure che, nel caso che le occasioni e le relazioni con altre iniziative culturali siano propizie, si gestiscano più oculatamente gli innesti della musica amatoriale e popolare (bande) nell'ambito di manifestazioni come quella dei musei, in modo da dare sostanza e risalto al genere musicale che a tutti noi sta a cuore.
In questo specifico caso infatti non mi pare che sia stato fatto adeguatamente, fin dall'origine.
« Ultima modifica: 24 Novembre 2010, 09:57:28 da Titano » Registrato

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« Risposta #27 inserito:: 24 Novembre 2010, 14:13:34 »

Caro Titano,
da quello che ho capito io l'iniziativa era aperta a tutti ed a tutti i generi, ma la mancanza di comunicazione e diffusione della notizia nel nostro mondo, ha fatto si che nessuna banda poi in autonomia potesse decidere (previo comunque contatti con gli enti e con la verifica di condizioni minime accettabili per l'esibizione) di poter eventualmente partecipare.

E concettualmente sono poi d'accordo con Talir su fatto che la comunicazione doveva essere fatta suggerendo comunque di prestare molta attenzione alle condizioni e ai luoghi offerti.

Ritengo veramente che poteva essere un'opportunità per inserire la bande in altri ambiti ed in base al luogo poteva essere anche un modo per proporre un repertorio a tema piuttosto che un repertorio particolare legato all'arte.
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« Risposta #28 inserito:: 24 Novembre 2010, 20:50:43 »

Oppure che, nel caso che le occasioni e le relazioni con altre iniziative culturali siano propizie, si gestiscano più oculatamente gli innesti della musica amatoriale e popolare (bande) nell'ambito di manifestazioni come quella dei musei, in modo da dare sostanza e risalto al genere musicale che a tutti noi sta a cuore.
In questo specifico caso infatti non mi pare che sia stato fatto adeguatamente, fin dall'origine.

Caro Titano,
da quello che ho capito io l'iniziativa era aperta a tutti ed a tutti i generi, ma la mancanza di comunicazione e diffusione della notizia nel nostro mondo, ha fatto si che nessuna banda poi in autonomia potesse decidere (previo comunque contatti con gli enti e con la verifica di condizioni minime accettabili per l'esibizione) di poter eventualmente partecipare.

E concettualmente sono poi d'accordo con Talir su fatto che la comunicazione doveva essere fatta suggerendo comunque di prestare molta attenzione alle condizioni e ai luoghi offerti.

Ritengo veramente che poteva essere un'opportunità per inserire la bande in altri ambiti ed in base al luogo poteva essere anche un modo per proporre un repertorio a tema piuttosto che un repertorio particolare legato all'arte.

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Mi sembra evidente che siamo d'accordo, sarebbe stato un gran bel sentire e vedere, con l'ausilio della cura e della competenza organizzativa necessaria
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« Risposta #29 inserito:: 24 Novembre 2010, 20:52:54 »

Oppure che, nel caso che le occasioni e le relazioni con altre iniziative culturali siano propizie, si gestiscano più oculatamente gli innesti della musica amatoriale e popolare (bande) nell'ambito di manifestazioni come quella dei musei, in modo da dare sostanza e risalto al genere musicale che a tutti noi sta a cuore.
In questo specifico caso infatti non mi pare che sia stato fatto adeguatamente, fin dall'origine.

Caro Titano,
da quello che ho capito io l'iniziativa era aperta a tutti ed a tutti i generi, ma la mancanza di comunicazione e diffusione della notizia nel nostro mondo, ha fatto si che nessuna banda poi in autonomia potesse decidere (previo comunque contatti con gli enti e con la verifica di condizioni minime accettabili per l'esibizione) di poter eventualmente partecipare.

E concettualmente sono poi d'accordo con Talir su fatto che la comunicazione doveva essere fatta suggerendo comunque di prestare molta attenzione alle condizioni e ai luoghi offerti.

Ritengo veramente che poteva essere un'opportunità per inserire la bande in altri ambiti ed in base al luogo poteva essere anche un modo per proporre un repertorio a tema piuttosto che un repertorio particolare legato all'arte.


Mi sembra evidente che siamo d'accordo, sarebbe stato un gran bel sentire e vedere, con l'ausilio della cura e della competenza organizzativa necessaria. Sorriso
« Ultima modifica: 24 Novembre 2010, 20:54:13 da Titano » Registrato

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