Ciao a tutti!!
(purtroppo da un bel po' non riesco a seguire assiduamente il forum anche se molti di voi li sento spesso ;-) )
Ovviamente (si perchè è ovvio) concordo con voi (tutti).. ma .. si perchè ci sono dei ma... (azz.. mica stiamo diventando tutti una "costoletta" di Emilio neeee AH AH AH AH)..
ma:
1. mi sembra il solito discorso (scusatemi per il solito); nel senso che sono cose che ci siamo già detti/scritti.
quindi da un lato preferirei leggere più che delle critiche (o quello che volete voi) delle proposte per
un'approccio più corretto però (azz.. ci sono pure i però ;-)) sono convinto che questa non sia una
questione così importante da risolvere
(passatemi il francesismo) chi se ne xxxxx del nome di un organico strumentale!!
anche in quell'america che prendiamo come esempio esistono bande universitarie che hanno cambiato il
nome per assumere più importanza agli occhi dei profani.. e noi che siamo anni luce indietro musicalmente
parlando (e con questo non intendo parlare solo del livello musicale delle bande italiane ma anche della
scuola italiana, dei politici italiani, dei bandisti italiani...) vogliamo risolvere il problema nome? o di ciò che
evoca nelle menti "non esperte"?
preferisco parlare di come contribuire alla crescita di una banda (quella vera eh ... quella che si trova a
suonare alla sagra della porchetta con marcette e ballabili a tema e il giorno dopo col farfallino a fare il
concerto di gala), di come informare i politici e i media italiani di quello che può fare una banda dal punto di
vista artistico, di come si potrebbe sfruttare la banda del paese per l'educazione musicale dei nostri
"scolari"... Titano in un post ha scritto (giustamente secondo me) che con le bande scolastiche dalle
elementari formi la cultura di domani... non tutti faranno i musicisti.. ma tutti capiranno qualcosa di musica..
e tutti andranno a sentire i concerti delle bande perchè li considereranno media come le orchestra
sinfoniche e i "casadei" di turno.
2. ma siamo proprio sicuri che è corretto fare di tutta un'erba un fascio?
siamo proprio sicuri che (contrariamente a quanto pensiamo) alcune volte il nome di un gruppo non sia dato
solo per "illuminare" alcune menti ma viene dato con un criterio?
vi porto la mia esperienza con la nostra associazione musicale del milanese, provincia disastrata
musicalmente (tutti suonano, tutti si diplomano, pochi hanno voglia di sbattersi, pochi hanno voglia di fare
musica, tutti pensano unicamente all'economia domestica..diciamo così)
nel 2006 abbiamo fondato (io e winton per la precisione) un wind ensemble: azz..ma come... Emilio dirà (ti
prendo solo come esempio non volermene ;-)): ecco prima dice che è d'accordo con noi e poi spara sta
roba? ;-)
quindi dicevo, nel 2006 abbiamo fondato un wind ensemble (in inglese) perchè dopo aver avuto molte
esperienze strumentali con bande e orchestre di markettari ci siamo stufati di suonare in certi modi.. e pure
di prendere quel rimborsino che alla fine ti serve a poco (a meno di vivere da zingaro tutti i giorni della tua
vita "musicale".. anche se purtroppo qualcuno è costretto a farlo.. ma questo è un malessere italiano... il
musicista non è considerata una professione)
allora a questo punto vi chiederete il perchè di questo nome così altisonante? boh. .sinceramente
del fatto che sia altisonante o meno ce ne siamo sempre fregati!!
vi dirò di più ci siamo sempre impuntati sul fatto che è inglese e non francese... siete ancora più perplessi??
mi sa di si.. ;-)
ci siamo chiamati così perchè il nostro punto di riferimento era ed è Frederick Fennell, vi passo due link
magari possono servire come approfondimento:
http://en.wikipedia.org/wiki/Frederick_Fennell http://www.esm.rochester.edu/news/2004/12/223/ quindi Fennell (il fondatore del Eastman Wind Ensemble) e il suo concetto di wind ensemble (inglese!!)
il nostro scopo è:
- suonare musica originale per fiati dal duo al grande ensemble, farla conoscere (almeno nel
milanese ;-) )
- suonare a parti reali tranne alcuni raddoppi per il bilanciamento (ad esempio i clarinetti che sono 2 primi,
2 secondi e 3 terzi)... vi assicuro che è molto stimolante per lo strumentista ;-)
Certo purtroppo non è semplice raggiungere l'obiettivo per diverse ragioni (ne elenco alcuni ma sono solo
una parte):
- trovare la gente disposta a sacrificare tempo per la musica per il piacere di farla
(siamo tutti amatori nel senso che amiamo la musica non che necessariamente dobbiamo suoanre male)
- trovare la gente disposta ad essere corretta
(ad esempio ci siamo ritrovati agli ultimi concerti con molti "esterni" se si può dire così visto il nostro caso
particolare semplicemente perchè la programmazione fatta a dicembre 2010 non ha trovato riscontro
nella correttezza delle persone; molti hanno declinato l'invito durante i mesi invernali e alcuni addirittura
hanno dato forfait praticamente due settimane prima di un concerto programmato 3 mesi prima!!
qui French Horn ci sguazza eh eh eh.. certo che a questo punto sei costretto a chiamare "esterni" per
portare a casa il concerto programmato)
- trovare luoghi dove poterti esibire
(al giorno d'oggi anche gratis si fa fatica e, come già datto mille volte, i luoghi preposti per la musica,
pochi per la verità , snobbano questo genere di formazioni classificandole come BANDACCIA senza
preoccuparsi di "controllare" il repertorio proposto o la qualità della formazione... ho usato
apposta questo termine al posto di BANDA)
Cosa abbiamo fatto finora?
- concerti con grande organico con i brani classici da BANDA (certo con un suono meno potente, non siamo
in 60 e non lo saremo mai per quello che dicevo prima!!):
da Lord of the Rings (Johan de Meij) fino a Dakota (Jacob de Haan)
- concerti con coro (e solisti) e fiati con organico variabile:
chi c'era alla prima conferenza bandistica di Coccaglio (BS) abbiamo parlato di Missa Brevis (Jacob de
Haan) e di Soli Deo Gloria (Giordano Bruno Ferri); brani originali per coro e fiati con organico diverso
da quello classico della concert band (per cui perfettamente allineati al nostro progetto)
- concerti con quintetti vari (costituiti dagli strumentisti dell'ensemble)
- spettacoli di teatro musicale con decimino e percussioni o organico da concert band
(i brani eseguiti erano tutti originali per fiati utilizzati come sottofondo per l'azione scenica)
Cosa vogliamo fare ancora?
Molto di più!!! Questo a prescindere da chi suona con noi.
Qualche tempo fa qualcuno mi ha fatto notare che alcune sezioni dell'ensemble sono carenti.
Per tutto quello che ho scritto finora è un'osservazione senza senso.
Chi definisce l'organico che serve? siamo una concert band? NO!!
L'organico lo definiamo in base al repertorio che dobbiamo eseguire!!
Ci mancano i corni? Faremo dei brani con i cornisti che abbiamo. Ci mancano i sax? Idem come prima.
Considerando il fatto che seguiamo più progetti contemporaneamente abbiamo la possibilità di far suonare tutti senza limiti.
Ovvio non sono sempre rose e fiori.. anzi.
Il problema più grosso è trovare la persona giusta per un progetto di questo tipo; vi assicuro che non è facile!!!
E basta l'imprevisto dell'ultima ora (oggi ad esempio ho scoperto che per il concerto di sabato 16 luglio non ci sarà una tromba

) per rovinare una programmazione fatta mesi prima.
Ma ci stiamo lavorando: come ha scritto French Horn "Certe cose si guadagnano solo col duro lavoro, l'impegno, la costanza e buone idee."
Aggiungo io: oltre che alla volontà e alle idea ci vuole pure un po' di fortuna e l'apertura a tutto; tranne che le parole al vento!!! ;-)
P.S. se avete letto fin qui vi stimo infinitamente fratelli!!
