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Autore Discussione: Giornate di classificazione 2011/2012  (Letto 1160 volte)
winton
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« Risposta #15 inserito:: 17 Agosto 2011, 10:29:53 »

da qui la mia proposta Denis.. e se facessimo un circuito chiuso noi?
ovvero ci mettiamo d' accordo 3 o 4 direttori e a turno ci si esibisce dandoci consigli su  dove e cosa lavorare?

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Roberto Ramaioli
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« Risposta #16 inserito:: 17 Agosto 2011, 11:54:51 »

Per Winton e anche gli altri: ma non vi rendete conto che cercare (da parte di chi, poi?) un giudizio significa non essere sicuri se ciò che si è imparato a fare è giusto o no? E chi ci giudica in base a quali parametri lo fa? Esistono parametri? E se sì, chi li ha fissati? Il compositore straniero che va tanto per la maggiore e che "fa tanto fino", che tiene corsi e viene pagato profumatamente per andare a dirigere i suoi brani che, sentito uno sentiti tutti, e del quale si sente dire da qualcuno che è un asso della bacchetta e da qualcun altro che non sa tenere neppure la bacchetta in mano? (Mi riferisco a una figura che non esiste ma che casomai è la somma di tutti coloro che su questo "ci marciano"). Bilanciamento? Intonazione? Ma chi l'ha detto che le loro componenti dipendono solo da chi suona (o fa suonare) e non anche (e a volte sopratutto) da dove si suona? E allora la "qualificazione" giusta sarebbe quella di ritrovarsi insieme (direttori, o gruppi di suonatori) e discutere su ciò che si è fatto o su ciò che si vuol fare (ascoltando e ascoltandoci, visto che ormai anche per noi esiste la "moviola" e il giudizio a volte impietoso delle registrazioni audio e video). E prima di tutto trovare il coraggio di riconoscere che ogni persona è un "unicum", ogni gruppo di persone è un "unicum" e che "classificare" secondo un criterio o una somma di criteri lascerà fuori una serie di parametri che, a priori, non sappiamo se sono condizionanti o no.
Sì, lo so, sono noioso... ma dopo 36 anni di lavoro fondato sulle varie teorie della classificazione che andavano scelte caso per caso (e a volte non bastavano) per me la parola "classificazione" è tutto e nulla...
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winton
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« Risposta #17 inserito:: 17 Agosto 2011, 12:12:55 »

Per Winton e anche gli altri: ma non vi rendete conto che cercare (da parte di chi, poi?) un giudizio significa non essere sicuri se ciò che si è imparato a fare è giusto o no?

Sai.. conosco troppa gente che è cosi sicura che quello che fa è giusto è quasi legge.

E chi ci giudica in base a quali parametri lo fa? Esistono parametri? E se sì, chi li ha fissati?

Ancora con questa incertezza nella giura? Se io cerco una giornata di classificazione anzi chiamiamola cosi' una giornata di confronto perche' è quello che cerco, ma non per me che so di essere un direttore sullo scarso andante, ma cerco la banda o la situazione migliore per mostrare ai miei bandisti per dire; si si puo' fare si puo' arrivare senza che ogni volta che tornano dalle ferie mi senta dire.. sono stato in ferie a. ho sentito la banda di.. ragazzi che roba erano sicuramente tutti professioni (e io passo i successivi 3gg a contorcermi dal mal di stomaco per i discorsi strambi).

E chi ci giudica in base a quali parametri lo fa? Esistono parametri? E se sì, chi li ha fissati? Il compositore straniero che va tanto per la maggiore e che "fa tanto fino", che tiene corsi e viene pagato profumatamente per andare a dirigere i suoi brani che, sentito uno sentiti tutti, e del quale si sente dire da qualcuno che è un asso della bacchetta e da qualcun altro che non sa tenere neppure la bacchetta in mano?
Scusa ma che centra con una giornata di classificazione dove il brano scelgo lo preparo e lo porto io?

Bilanciamento? Intonazione? Ma chi l'ha detto che le loro componenti dipendono solo da chi suona (o fa suonare) e non anche (e a volte sopratutto) da dove si suona?
Scusa ma di luoghi che fanno stonare non ne ho mai trovati. Prima di suonare o di eseguire il brano cerchero' di assaggiare l'acustica.

 E allora la "qualificazione" giusta sarebbe quella di ritrovarsi insieme (direttori, o gruppi di suonatori) e discutere su ciò che si è fatto o su ciò che si vuol fare (ascoltando e ascoltandoci, visto che ormai anche per noi esiste la "moviola" e il giudizio a volte impietoso delle registrazioni audio e video).
Magari....

 E prima di tutto trovare il coraggio di riconoscere che ogni persona è un "unicum", ogni gruppo di persone è un "unicum" e che "classificare" secondo un criterio o una somma di criteri lascerà fuori una serie di parametri che, a priori, non sappiamo se sono condizionanti o no.
Non deve esistere un unicum.. tanti piu' suggerimenti ci sono da persone diverse meglio è. Cent cu cent crap si dice a Milano.. ma piu' pareri ci sono meglio è.

Sì, lo so, sono noioso...
No zuccone, ma io lo sono piu' di te.
Un abbraccio "Matusa"
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« Risposta #18 inserito:: 17 Agosto 2011, 12:48:40 »

Beh, visto che vi siete spiegati tutti meglio  Ghigno è giusto che lo faccia anch'io altrimenti passo sempre per il solito rompixxxxxxxx - distruggitutto....  Ghigno Ghigno Ghigno

Non è che non riconosca nessun merito sia alle Giornate o al Pubblico, ci mancherebbe, non sono così stupido (almeno credo...  Ghigno) ma forse non ritengo di dover consegnare loro tutto il compito di "provare a suonar bene". Una cosa che invece mi sembra bellissima sono i Campi musicali per giovani; bisogna puntare sull'educazione, dei Dirigenti, dei Direttori, dei musicisti, del Pubblico ma soprattutto dei giovani. Compito di un qualsiasi "Tavolo" che intende occuparsi di Musica dovrebbe essere questo, via i contributi assistenziali inutili e soprattutto via anche quelli "esagerati" "una tantum..." ed investire sulla didattica. Creare opportunità di "incontro e confronto" al di fuori dei vecchi schemi concorsuali inutili, stantii e qualche volta (più di una) neanche veritieri....

Quello che dice Roberto all'inizio del post è vero, quando si crede (a volte anche in buona fede, per carità) di avere la verità assoluta in tasca si fanno grossi danni. Mettersi in gioco e mettere in gioco le proprie idee è dunque cosa importantissima, cambiare idea a seconda delle circostanze non è "non avere le idee chiare" ma al contrario ascoltare quello che succede intorno e modificare le proprie idee in corso d'opera e secondo le necessità del momento.

Buona giornata ragazzi,
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« Risposta #19 inserito:: 19 Agosto 2011, 18:46:24 »

altrimenti passo sempre per il solito rompixxxxxxxx - distruggitutto....  Ghigno Ghigno Ghigno

NOOooo , ma che ti pare Marco , ma che vai a pensare ma figuratiiihihihi  Ghigno Ghigno

Bè bè , visto che Roberto la sua informazione l'ha in qualche modo avuta nessuno si scandalizzerà se sfruttiamo questo trampolino per alcune considerazioni diverse . Quella più diversa che mi viene in mente è questa : ma da tutto questo gran movimento , cioè giornate di classificazione concorsi ma anche campi estivi per i giovani scambi culturali trà scuole di musica delle bande masterclasses strumentali incontri tecnici a tutti i livelli , insomma , tutto l'attivismo (fatto quasi esclusivamente di volontariato) che viene fatto intorno alle Bande di ogni livello ordine e grado , perchè guardate che nonostante si dica che nulla si muove invece moltissimo si sta muovendo , magari in maniera scoordinata e confusa ma di carne al fuoco ce n'è tanta , tutto sto movimento dico , a cosa mira ? qual'è lo scopo finale ?? a cosa è o a cosa si pensa sia utile Che?!?
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« Risposta #20 inserito:: 19 Agosto 2011, 19:53:02 »

Carne al fuoco ce n'è tanta ... ma ci sono anche troppi cuochi. Per ciò che riguarda i momenti di incontro, le masterclass, di solito gli insegnanti, nel migliore dei casi, ci mandano gli allievi (nel peggiore, ci vanno gli allievi di nascosto dall'insegnante) quando forse sarebbe opportuno che fossero gli insegnanti a parteciparvi. Sarebbe opportuno che si insegnasse a insegnare; sarebbe opportuno che nessun compositore usasse le proprie composizioni nei corsi di direzione... sarebbe opportuno che io stessi zitto... tanto sono solo a pensarla così...
(Citazione autobiografica: "... i vecchi subiscon le ingiurie degli anni / non sanno distinguere il vero dai sogni / i vecchi non sanno nel loro pensiero / distinguer nei sogni il falso dal vero...)
Chiedo scusa per i vaneggiamenti...   
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« Risposta #21 inserito:: 19 Agosto 2011, 22:10:23 »

Sì si Luciano , capisco e ti dirò che sono daccordo sui tuoi "sarebbe opportuno" e ne aggiungo uno anch'io : per me sarebbe opportuno NON chiamare un FAMOSISSIMO compositore a tenere un corso di DIREZIONE per esempio , e invece accadrà .

Io intendevo chiedere una cosa molto terra terra e cioè : ma perchè c'è gente che si baca il cervello per far funzionare una Banda Musicale in grossi centri urbani così come nel più sperduto paesino ?? in fin dei conti al giorno d'oggi l'offerta musicale è totale immediata ed esaustiva di ogni passione ed ogni interesse , a che serve avere miriadi di complessi strumentali (molte volte inascoltabili) sparsi per il territorio ?
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« Risposta #22 inserito:: 20 Agosto 2011, 00:31:01 »

Per la fruizione musicale passiva non serve di sicuro nè una banda, nè un'orchestra, e nemmeno un musicista di strada o pianobar.
Basta avere un lettore mp3 o un pc.

Per una pratica attiva e fattiva della musica, invece, serve guardarsi intorno, studiare, essere umili, praticare.
 
Se sei un musicista di professione, ti alzi alla mattina, studi, ascolti, scrivi, fai lezione (scambio di musicalità e stupore della scoperta con gli allievi) poi vai ad ascoltare chi ne sa di più.
Insomma ti fai classificare.
Se "quello là" è famosissimo, superi la diffidenza e il demone dell'invidia, e ti avvicini perchè sicuramente ci sarà un "perchè", e la conoscenza di quel perchè sarà ricchezza di spirito.

Se sei un musicante per diletto vai a lavorare, a fare il bibliotecario, l'impiegato, il muratore, l'operaio, l'imprenditore, il parolaio, il nullafacente da bar, il disoccupato da piazza, il pensionato o il cacciaballe.

Poi, dopo le varie attività, nel tempo libero, studi. ascolti, scrivi, vai ad ascoltare chi ne sa di più.
Insomma ti fai classificare.

Le "autogestioni" e gli onanismi del proprio orticello lasciano il tempo che trovano: poco. Molto poco.   
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« Risposta #23 inserito:: 20 Agosto 2011, 15:52:55 »

Partendo dal presupposto che valgo meno di zero in tutto questo discorso, proprio perchè penso di rientrare a pieno titolo tra "i musicisti per diletto" citati da Titano, vorrei comunque esprimere un mio pensiero, forse un po' drastico.

Quante persone tra quelle che scrivono in questo forum sono musicisti professionisti con titolo di studio? E quanti di questi esercitano la propria professione con il giusto titolo di studio?
Mi spiego...io faccio il medico delle emergenze perchè il mio percorso di studio e la mia specialità me lo permettono: mai mi permetterei di fare il pediatra, perchè pur avendo le conoscenze basilari di medicina mi mancano quelle specifiche per quel settore.
Quanti quindi sono musicisti e hanno il titolo in primis di dire: ok, io dirigo e ho delle salde conoscenze professionali che mi permettono di farlo? Direi ben pochi... Emilio converrà (ha scritto una cosa simile in un post poco prima).

Prima di parlare di classificazione perchè non si parla di competenze? Cosa dovrebbe conoscere un direttore di banda per poter impugnare una bacchetta? Quali conoscenze minime dovrebbe avere? Se l'armonia complementare dei pianisti non è abbastanza per capire e leggere una partitura, figuriamoci chi ha solo quella per strumenti a fiato.

Ma forse torno a riaprire un sarcofago impolverato in cui tutti si erano già ampiamente sfogati...ma in effetti niente si è smosso per migliorare la situazione. I corsi di direzione sono aperti anche a chi sa tenere solo in mano uno strumento, e che poi fatto il livello base si vende come il non-plus-ultra-che-ogni-banda-deve-agognare-e-pagare-fior-di-soldini. Non mi riferisco a nessuno e mi riferisco a tutti. Io suono poco e male perchè ho un mio lavoro da portare a vanti e non è la musica.

Condivido quanto detto da Titano, ma non lo definirei un processo di classificazione...magari parlerei di percorso di professionalizzazione. Ma sono certo che a questo si riferiva...
« Ultima modifica: 20 Agosto 2011, 15:54:49 da French Horn » Registrato

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« Risposta #24 inserito:: 20 Agosto 2011, 16:34:22 »

Ok.. ma che c' entra?
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« Risposta #25 inserito:: 20 Agosto 2011, 19:16:52 »

Ehggggià!!! Giusto Winton, che c'entra? Perchè parlate di classificazione se non sapete cos'è?Che?!? La classificazione NON è un giudizio di merito o una stroncatura, deve essere solo ed esclusivamente una valutazione da utilizzare per il lavoro di collocazione di un repertorio e metodo di lavoro.
Perchè non cerchiamo di fare ognuno (e bene. o il meglio che si può) il nostro reciproco mestiere?
E' davvero strano questo Paese (chiamatelo Italia, Padania, Terronia, Mussolinia o Strombonia con la zeta) dove ognuno si fa figo di parlare di ciò che non conosce. E non a caso decidono del nostro destino i peggiori figuri, quelli che vanno solo a caccia di voti e consensi, ma non sanno nulla di ciò che fanno, proprio NULLA.........
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« Risposta #26 inserito:: 21 Agosto 2011, 09:36:52 »

Nel mio ultimo post ho commesso un errore e visto che non posso più correggerlo ne dò qui spiegazione : ho scritto in lettere maiuscole la parola "famosissimo" mentre avrei dovuto farlo con "COMPOSITORE" . Intendevo dire che secondo me non si chiama un compositore a tenere un corso di direzione , a meno che non si voglia fare una sessione di studio specifica sui suoi brani , a tenere un corso di Direzione si chiama UN DIRETTORE , e questa è una linea di condotta generale buona per qualunque attività ; se voglio iniziare a capire come si fà ad installare una caldaia a gas non vado dal costruttore (compositore) ma vado da un esperto installatore (direttore) che sa leggere ed interpretare tutto il manuale di istruzione , ha le competenze per valutare le rispondenze tecniche del luogo deputato all'installazione e a questi importanti requisiti aggiunge l'esperienza maturata sul campo . Chiaro ?

Avevo fatto una domanda semplice semplice ma vedo che o non si è in grado o non ci si vuole abbassare a simili neglette argomentazioni .

... non rinuncio , dovrei ma non rinuncio :

chi cataloga alcuni personaggi politici attuali come "peggiori figuri" (bella analisi) dovrebbe avere più rispetto dei propri interlocutori non troncando il discorso a metà e , secondo la propria valutazione , dire quali sarebbero invece i "migliori figuri" . Può darsi che esca uno scoop tale che rimaniamo tutti a bocca aperta per la sorpresa , hai visto mai .......

...... prima si lanciano strali verso chi indebitamente disquisisce di argomenti (in questo caso musicali) prettamente tecnici (e quì non ci piove , è sacrosanto) poi da NON politici NON pubblici amministratori NON economisti NON imprenditori NON fiscalisti NON legislatori NON costituzionalisti NON giuristi NON giudici NON giornalisti specializzati NON finanzieri NON banchieri NON bancari , da NON un sacco di cose ci si produce in giudizi trancianti e senza possibilità di appello sulle altrui capacità tecnico-cognitive ....... Sì , è decisamente uno strano Paese questo dove nella stanza dei bottoni guarda caso non c'è mai Mai MAi MAI stato e MAI ci sarà quello che in quel momento SAPREBBE PERFETTAMENTE COSA FARE ma costui è sempre relegato nel cortile e questo indipendentemente da chi è sù e chi è giù , siamo sempre (a giudizi di parte alternati ovviamente) costantemente avanti o indietro di mezza battuta , l'orologio della storia è in battere e noi siamo in levare , lui leva e noi battiamo e la colpa non è mai nostra ma sempre di quell'altro ; .......io il mio Paese lo chiamo Italia , l'Inno di Mameli è il mio Inno e ho la Classe Dirigente che la storia del Mio Paese mi ha consegnato , sono rispettoso delle Istituzioni , attendo il momento della consultazione elettorale per esprimere il mio parere e soprattutto non sputo nel piatto dove mangio .
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« Risposta #27 inserito:: 21 Agosto 2011, 10:14:54 »

Ehggggià!!! Giusto Winton, che c'entra? Perchè parlate di classificazione se non sapete cos'è?Che?!? La classificazione NON è un giudizio di merito o una stroncatura, deve essere solo ed esclusivamente una valutazione da utilizzare per il lavoro di collocazione di un repertorio e metodo di lavoro.

Eh la peppà che reazione! In fondo in questo forum penso ci sia libertà di scambio di opinioni anche tra persone competenti e persone forse meno addentro al mestiere.
Che differenza intercorre tra valutazione e giudizio di merito? A me paiono molto sinonimi. Ma al di là della mera e inutile polemica, penso a questo punto che a priori si possa fare cultura spiegando nello specifico in cosa consiste questa "Classificazione" per permettere poi un'apertura di dialogo anche verso i tapini meno esperti.

Perchè non cerchiamo di fare ognuno (e bene. o il meglio che si può) il nostro reciproco mestiere?
E' davvero strano questo Paese (chiamatelo Italia, Padania, Terronia, Mussolinia o Strombonia con la zeta) dove ognuno si fa figo di parlare di ciò che non conosce. E non a caso decidono del nostro destino i peggiori figuri, quelli che vanno solo a caccia di voti e consensi, ma non sanno nulla di ciò che fanno, proprio NULLA.........

Io il mio mestiere lo faccio meglio che posso, considerando anche i "potenti" mezzi a disposizione...
Ma qui si torna al mio discorso: chi fa un buon lavoro? Chi ha conoscenze e capacità specifiche nel settore. Quindi un buon musicista saprà suonare bene, un buon direttore saprà ben dirigere e un buon compositore saprà ben scrivere. Gli altri, me compreso, possono al max avere una buona idea, possono anche esprimerla bene se hanno fortuna o se sono dotati...o se stanno studiando! Altrimenti condivido il pensiero di Titano...
Scusate l'off-topic ma penso che di fronte ad un'incomprensione ci voglia un chiarimento sereno, senza attacchi di sorta.
Quindi, cosa si intende per "Classificazione"? Cosa comporta e in cosa può aiutare?
In questo modo tutti sanno una cosa in più...anche questa è cultura.  Sorriso

http://www.tavolopermanente.org/fileRiservati/classificazione/regolamentoClassificazione.pdf

Questo link può essere d'aiuto ed è abbastanza completo forse per capire bene di cosa si sta parlando?
« Ultima modifica: 21 Agosto 2011, 11:05:18 da French Horn » Registrato

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« Risposta #28 inserito:: 21 Agosto 2011, 11:29:48 »

Infatti il link è quello giusto.
Le Classi di categoria sono una suddivisione fatta per dare un metodo alle bande e ai loro direttori, che gli faccia scegliere il repertorio adeguato alle loro possibilità.
Assegnare a una banda la 3.a categoria anzichè l'Eccellenza, non vuol dire stroncarla o bocciarla, vuol dire: "Tu puoi anche suonare la Festive Ouverture di Shostakovitch (se vuoi farti del male), ma per le tue possibilità tecniche attuali, sarebbe meglio che provassi a mettere su l'Hanseatic Suite di De Haan, dopo di che, se avvii un percorso in progress, puoi arrivare gradualmente a crescere, di livello e categoria".
Naturalmente, se non si sa troppo in giro, se il pubblico di casa è paziente, ha il senso dell'umorismo, oppure è fatto di sordi, quella banda può continuare tranquillamente a fare Il Barbiere di Siviglia e i Vespri Siciliani. Comunque sia, non ci scappa il morto..........  
Di conseguenza, i concorsi di classificazione dovrebbero essere incontri fatti apposta per agevolarne la consapevolezza. Che poi si facciano tra due o tre amici direttori che se la dicono tra di loro, o se sia una Associazione a formare una commissione di esperti, poco importa.
Quello che è importante è liberare la mente, formarsi all'accettazione realistica del "giudizio" (inteso anche come buon senso) e rendersi consapevoli di quello che è bene fare, gettando acqua sul fuoco e sulle code di paglia.

Insomma.... vedete un po' voi, in assoluta libertà.....non è che la Borsa crolla per questo!  Sorriso
« Ultima modifica: 21 Agosto 2011, 12:01:35 da Titano » Registrato

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« Risposta #29 inserito:: 21 Agosto 2011, 11:39:29 »

Caro Stefano, io sono tranquillissimo e non ho intenzione di alimentare polemiche con chicchessia....e credo anche di essere chiaro nell'esposizione di ciò che penso, senza doppi sensi maliziosi e offensivi (come altri invece giocano a fare)...........però se sento affermare (senza smentita) che non esistono criteri di valutazione oggettiva di una buona esecuzione musicale, mi ribolle il sangue, perchè si può dire che una valutazione musicale può essere disonesta, ma non si può dire che sia impossibile da dare.
Mi dispiace ma la musica avrà anche un fascino poetico e letterario (a volta magico), ma fino a un certo punto è comunque una scienza esatta, fatta di altezze, dinamiche, articolazioni ed equilibri perfettamente misurabili.
E su questo non c'è Pindaro che possa volarci sopra.
Parafrasando il tuo saggio detto (non riferendosi a te, ovvio): come il pane fa le briciole, il corno fa gli scrocchi, e l'ignorante spara minchiate...........
« Ultima modifica: 21 Agosto 2011, 12:39:44 da Titano » Registrato

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