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Martedì 22 Maggio 2012, 03:04
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Autore Discussione: Impostare i Corsi di Direzione  (Letto 3176 volte)
Denis
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« inserito:: 24 Ottobre 2008, 09:29:41 »

pensate che un Corso di Direzione debba insegnare solo la tecnica? o... c'è di più?
...e in quale percentuale tra tecnica e altro?
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melodo
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l'isola del sole


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« Risposta #1 inserito:: 24 Ottobre 2008, 09:54:16 »

Secondo me (da semplice musicista e non da addetto alla direzione) la tecnica dovrebbe essere studiata per un 40%.
Mentre penso sia fondamentale che un buon 30%, fosse rivolto alla sensibilizzazione dei direttori,
a partire dall'approccio al brano (conoscenza della trama, conoscenza del compositore, perchè è stato scritto, che periodo, ecc) fino all'interpretazione che il direttore vorrebbe dare a quel brano, e successive modalità di espressione nello spiegare il tutto ai musicanti con esempi praticissimi ed anche stupidi ma efficaci.
Tutto ciò per rendere partecipi i musicanti di cosa si cela dietro la partitura, le sensazioni del compositore, le palpitazioni di un movimento più animato, il relax di un adagio...al fine di far immedesimare il suonatore...secondo me con un buon approccio psicologico già si è a metà dell'opera.
Se considerate tutto questo è molto difficile per gli amatori che hanno vite completamente diverse con impegni e lavori diversi.

Gli spartiti sono fogli bianchi ricchi di segni convenzionali "morti"...credo che sta a noi renderli "MUSICA" ma ovviamente se siamo tutti autodidatti, abbiam bisogno di un direttore che stimoli la nostra fantasia e ci faccia calare nel personaggio.

Scusate la mia invasione e magari il linguaggio poco appropriato e poco tecnico, ma la mia è solo una percezione dall'esterno di semplice musicista autodidatta.
« Ultima modifica: 24 Ottobre 2008, 10:17:38 da melodo » Registrato

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« Risposta #2 inserito:: 27 Ottobre 2008, 00:05:48 »

Ma, io penso che a un corso base sia molto importante la tecnica, per avere le basi solide sul gesto in generale...poi con andare avanti con il tempo sempre meno tecnica e tanto tanto analisi delle partiture, piuttosto anche un buon percorso di ascolto del repertorio bandistico (non fa mai male)....anche abbastanza importante credo sia la psicologia di come porsi con la banda come comunicare e anche come osservare i musicisti, a me, insegnare ai bambini mi è servito tantissimo in quest'ambito...poi ovviamente credo che la musica alla fine sia sempre la cosa più importante, cioè pensare sempre al "buon gusto" e mai esasperare qualcosa.

Quindi corso base direi 70% tecnica e 30% armonia funzionale.

Corso avanzato direi 35% tecnica 40% armonia funzionale e 25% didattica e psicologia.


   
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Ugo Maccari
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« Risposta #3 inserito:: 27 Ottobre 2008, 09:30:51 »

...beh la tecnica è fondamentale più c'è meglio è!...quindi direi un 100% sempre...
...la conoscenza armonica ecc.ecc. per una concertazione decorosa più c'è meglio è!...quindi direi un 100% sempre...
...il lato psicologico/relazionale è quello che curerei di meno...chi vuol dirigere si autostruttura per farlo ed è difficile su di un adulto "formato" intervenire sul suo "mondo" e "modo" di socializzare ...
...non tralascerei però ( questo lo ritengo molto importante al pari della tecnica ) un buon 100% di "cultura generale applicata a..." proprio per chiudere un cerchio che spesso tende al quadrato...
« Ultima modifica: 27 Ottobre 2008, 09:34:55 da Ugo Maccari » Registrato
maestro317
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« Risposta #4 inserito:: 27 Ottobre 2008, 17:10:34 »

Credo che molto dipende da chi ti sta davanti....è nelle capacità di un bravo direttore intuire il livello medio e quindi argomentare di conseguenza. In tutti i corsi ai quali ho partecipato ne sono sempre uscito con qualcosa in più, oltre che con tanta volgia di fare, ma non dimenticherò mai il primo con il M° Carnevali che guardando in faccia un gruppo di corsisti che non avevano idea di banda, iniziò dalla disposizione dell'organico! E poi seguì il resto....ma tanto servì a me e agli altri l 'approccio con una nuova conoscenza, che ignoravamo...se ci avesse da subito parlato di tecnica forse non lo avremmo apprezzato.
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« Risposta #5 inserito:: 28 Ottobre 2008, 00:25:21 »

Scusa Ugo ma con il tuo discorso (che condivido) siamo arrivati al 300 %.....% vuol dire arrivare a 100 non di più.... Occhiolino
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« Risposta #6 inserito:: 28 Ottobre 2008, 10:03:09 »

...già ed è proprio il 300% che serve ad un "buon" direttore il 500% ad un "notevole" direttore ed il 1000% ad un "ottimo" direttore...(ovvio secondo il mio modesto parere)...
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maestro317
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« Risposta #7 inserito:: 28 Ottobre 2008, 10:09:47 »

Secondo me il caro Ugo vede, giustamente secondo la propria esperienza, il corso da un punto strettamente professionale, invece io lo intendo anche, visto quello che c'è in giro, anche come una divulgare una conoscenza bandistica alternativa, un punto di partenza importante per poi affrontare tutto il resto. Certo dipende sempre chi ti sta davanti, il livello del corso ecc ecc
« Ultima modifica: 28 Ottobre 2008, 10:26:44 da maestro317 » Registrato
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« Risposta #8 inserito:: 28 Ottobre 2008, 10:21:53 »

eee....allora...io...sarò 20% :'( :'( :'(

quanta strada e conoscenza c'è da mettere in conto.....
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« Risposta #9 inserito:: 28 Ottobre 2008, 11:53:41 »

...beato a te perchè io mi sento all' 1% (quando mi sento in forma!)...mmm...penso comunque che la professionalità sia vincente (perchè per me il concetto di professionalità è "a tutto tondo") sia che si diriga un orchestra di professionisti che una banda di superdilettanti...
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« Risposta #10 inserito:: 28 Ottobre 2008, 12:34:39 »

.....e ma se andiamo avanti così con i numeri comincio a capirne più niente... Che?!? Che?!? Che?!?

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Denis
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« Risposta #11 inserito:: 28 Ottobre 2008, 15:10:04 »

sonmo d'accordo con Ugo, soprattutto sul 1000%...

la mia domanda nasce da una questione particolare:
come sapete, (o se non lo sapevate, lo sapete adesso....) insegno direzione da 5 anni...

l'anno scorso, alcuni degli allievi mi hanno fatto espressa richiesta che nel livello "intermedio" ci fosse un po' meno tecnica e un po' più analisi (lo scorso anno ci fu un solo incontro di analisi), e qualche prova in più...

quest'anno mi trovo con pochi iscritti (ma c'è ancora tempo) proprio perchè c'è "troppa analisi", e sembra essere cosa che non interessa più di tanto......


io penso che un corso di direzione basato esclusivamente, o quasi, sulla tecnica, sia limitativo (a meno che si tratti di un livello base)...

tant'è che ad u ipotetico livello avanzato in progetto per l'anno prossimo, NON METTEREI quasi per nulla la tecnica...

insomma, non ci capisco più niente....
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Ugo Maccari
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« Risposta #12 inserito:: 28 Ottobre 2008, 15:51:38 »

...Caro Denis quando parli di analisi hai ragionissima ma secondo me poco c'entra con un corso di direzione (  non fraintendere e cerca di capirmi): già la direzione è universo nebuloso per sua natura quindi ci si aspetterebbe da un corso diciamo triennale di "sviscerare" ogni aspetto tecnico (che finalmente è riconosciuto universalmente anche per la direzione) assolutamente volto a conferire una padronanza assoluta del miracolo "gesto=suono"...fatto questo poi...mmm...beh corsi di analisi sono fondamentali [ma chi studia direzione non ha già un bagaglio di questo tipo!?] come sono fondamentali conoscenze legate al linguaggio al quale si vuol dar corpo con un gesto ( tipo la solita armonia ecc.ecc...ma anche questo non dovrebbe essere bagaglio già acquisito!?)...in breve per me un corso di direzione dovrebbe assolutamente esulare da indicazioni/conoscenze analitiche di qual si voglia tipologia (ripeto queste stanno al novello direttore che si è preoccupato prima di arrivare alla "Direzione" di soddisfare... non a caso ai miei tempi per accedere al corso di direzione occorreva il compimento medio di composizione...) e perseguire in maniera ferrea una didattica indirizzata a sviluppare nell'allievo una perfetta e consapevole simbiosi fra gesto ed idea...
« Ultima modifica: 28 Ottobre 2008, 16:20:00 da Ugo Maccari » Registrato
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« Risposta #13 inserito:: 29 Ottobre 2008, 18:19:28 »

Secondo me è ottima la scansione degli anni che ha fatto Max: per chi è al primo anno (io lo sto facendo adesso col M° Della Fonte) è importante avere la tecnica di base, soprattutto allorquando uno arrivi da un altro corso dove la gestualità era totalmente differente.

Condivido anche pienamente ciò che ha detto Ugo sul 1000%. Ma il 1000% non lo si può raggiungere con un corso di direzione diviso in due o tre anni; il 1000% lo si raggiunge con gli anni, con diversi corsi, diversi docenti, e con l'esperienza di dirigere una o più formazioni. Se dobbiamo fare un discorso sulla persona "direttore" allora si può fare, se si fa invece un discorso su di un corso, allora non funziona più. Bisognerebbe parlare troppo in prospettiva.
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Elisa Marchetti
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« Risposta #14 inserito:: 29 Ottobre 2008, 18:51:49 »

E cosa ne pensate del fatto che nei corsi di strumentazione per banda non viene contemplato assolutamente la materia direzione.....si è vero che appunto si chiama strumentazione, ma al fine del dirigere una banda non esiste un corso che ti prepara alla direzione.....come esiste quello per orchestra, per coro....e quello per banda?... Triste Triste Triste
eppure esistono delle ottime realtà in Italia che descrive cosa può fare una banda!!!
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