... un Direttore di banda, quali studi minimi dovrebbe avere? Quale repertorio dovrebbe conoscere? Quali altri esperienze formative, oltre al Conservatorio?
Ciao, durante il mio percorso ed esplorazione nel mondo della direzione (fa anche rima... ;-) )sto scoprendo come i "titoli legalmente riconosciuti" servono in buona parte per aver la consapevolezza del repertorio.
E' uno delle mancanze che l'aspirante direttore puo' avere, penso sia un entry level necessario; a ragion del vero e' da notare che alcuni "candidati", diciamo così per intenderci, sviluppano un percorso a volte di gran lungo superiore rispetto a quanto sperimentato nello studio accademico.
Così e meno facile ma chi sceglie di andarsi a leggere, ascoltare, studiare e vivere la selezione del repertorio, lo fa di intento, da dentro per una volonta' e ricerca voluta di crescere, ben consapevole.
Conosco tanti amici che pur essendo diplomati non hanno la conoscenza necessaria per poter trasmettere il proprio "sentire" su un brano, ovviamente parlo con la bacchetta e non a voce.
Per contro come e' gia stato detto prima, non sono 2,5,X corsi a fare un direttore!
Io sono uno di quest'ultimi, non ho potuto fare un diploma neppure pensare di iscrivermi al conservatorio anche se è la mi strada, lo sento in modo forte.
Per cominciare a camminare verso la direzione, investo tanta energia nel partecipare a corsi, ma solo di un certo tipo e con docenti con preparazione superiore perche' condividendo la loro sperimentazione, posso aver la possibilita' di avere per le mani strumenti importanti.
Cio' che contraddistingue la capacita' dalla teoria e' la sperimentazione, fisica, tangibile che crea la memoria.
L'altro aspetto che vi propongo, dato che non ne abbiamo ancora chiaramente parlato, riguarda, a mio parere, l'aspetto meno considerato ma che rappresenta la differenza tra un direttore capace e un direttore istruito: saper creare il gruppo.
Ancor meno facile, saperlo mantenere e farlo crescere.
La mia proposta nasce da tante realtà che conosco, tanti direttori con i quali ho studiato e suonato.
La banda che funzione, l'orchestra di fiati che funziona, che e' ricercata, che suona bene, che vince concorsi e, in generale, ha riconoscimenti per il percorso che fa, ha per denominatore comune il direttore capace di far "spogliatoio".
Un ulteriore riscontro a questo, l'ho avuto da Corporon che mi ha parlato del "quantum conductor" (che potete trovare anche sul taching music... vol 2), il direttore che sposta energia, che dirige la parte materiale della musica spostando energia.
Parliamo di un focus, l'intenzione, la spinta interiore a sviluppare la proposta che sentiamo nel cuore vivendola appieno senza limiti.
Dirigere pensando che sto facendo qualcosa prima per me, per sentirmi bene, vivo e, guarda caso, qual'è la prima cosa che ci insegnano nella musica? qual'e' la prima "nota" del brano? il respiro...
qual'è la prima cosa che facciamo appena arriviamo in questo mondo?? respiriamo senza preoccuparti di niente: "lo faccio bene, male, cosa diranno, come mi considereranno?".
Respiramo e basta, allo stesso modo l'energia che spostiamo va con il ns sguardo, la bacchetta, il corpo ma soprattutto con l'intento!
Ne ho ancora tanto da scrivere ma ora non ho il tempo..
a dopo, buona giornataaa!!!